Perché quasi l’80% degli italiani sceglie i farmaci più cari? Impara il branding e applicalo nel tuo studio

Impara il branding e applicalo nel tuo studio...è il concetto chiave di questo articolo, buona lettura, anzi buono studio!

Ho visto da poco un servizio veramente interessante su Rai3, del loro programma FarWest…

L’argomento di oggi è sulle differenze di vendita tra farmaci brandizzati e farmaci generici.

La giornalista quasi basita riportava i dati sugli acquisti.

Solo il 23% degli italiani utilizza farmaci generici, per differenza quasi l’80% compra solo ed esclusivamente farmaci brandizzati.

Onestamente pensavo che i dati fossero ancora peggio, nei confronti dei generici, credevo non superassero un misero 15%.

Se ti stupisci di questi dati, vuol dire che sei ancora un neofita del marketing sanitario e probabilmente mi segui da poco…

In realtà dietro c’è semplicemente una delle strategie più efficaci in assoluto del marketing sanitario: il branding.

Come dico sempre, il paziente, la persona media, davanti a qualsiasi concetto o spiegazione medica, a meno che non abbia una preparazione di base, non capisce nulla!

Annuisce per non fare brutta figura con il medico ma in realtà non capisce niente.

Perciò quando il farmacista parla di paracetamolo o acido acetilsalicilico la persona media viene presa quasi da una specie di tremore 

Quando invece sente “Aspirina” o “Tachipirina” subito si sente meglio e compra.

La giornalista, realmente scioccata dei dati delle vendite presentati durante il servizio, faceva questa domanda alle persone uscite dalla farmacia:

Ma Signora se le dessi 2 confezioni di questo farmaco generico, al posto di 1 di quella di “marca” lo cambierebbe?

Le risposte: solo e sempre NO.

Se le compagnie farmaceutiche e i grandi brand continuano ad investire milioni in pubblicità un motivo c’è.

Devono entrare nella mente dei consumatori.

Attraverso réclame che pubblicizzano i brand.

Nella pubblicità se noti, di cose tecniche, quasi non se ne dicono, si parla solo dei risultati o dei miglioramenti che porta quel farmaco e poi si ripete mille volte il nome, si mostra la confezione e via con le vendite…

In un altro articolo, ho riportato una statistica interessante, che mi è venuta in mente ora mentre sto scrivendo…

In Italia, ci sono quasi 65.000 fisioterapisti, una figura che tutti conosciamo (per questo li porto ad esempio).

Sono realmente tanti.

Perché il 90% passano per “massaggiatori” e vanno a lavorare presso centri medici, non loro, per quattro spicci?

A parte i miei studenti, che hanno un loro personal o company brand…

Perché si presentano al mercato come “generici”, la stessa cosa dei farmaci dell’articolo di oggi.

Generico, vuol dire non distinguibile, quindi sostituibile.

Nel mondo generico, un marchio vale l’altro, stessa cosa…un fisioterapista vale l’altro.

Agli occhi delle persone la Tecar sempre quella è.

La faccio da Caio o la faccio da Tizio, è uguale.

Vado da chi è più vicino o da chi costa meno.

Questi sono i 2 criteri di scelta.

Non ce ne sono altri!

Guarda un pò l’unico modo, per uscire da questo tritacarne, da questa lotta dei prezzi, è la differenziazione.

Fatta di posizionamento prima, poi di marketing e di divulgazione come se non ci fosse un domani dopo…

Tanto lavoro da fare.

Che paga però e dà i suoi frutti.

È quello che devi fare tu sei vuoi portare al successo il tuo studio o la tua attività libero professionale…

Per questo…impara il branding e applicalo nel tuo studio.

Inizia ad acquisire le competenze di basee se ancora non hai scaricato il mio videocorso gratuito, come hanno fatto migliaia di tuoi colleghi in tutta Italia, per sapere come acquisire nuovi pazienti in maniera costante…

Fallo ora!

Al tuo successo!

 

Francesco

Lascia un commento

Update cookies preferences Numero verde