Sei un giovane medico e hai poco budget da investire?

Sei un giovane medico e hai poco budget da investire?

Alcuni di voi, magari proprio tu che stai leggendo, sono dei giovani medici, dentisti, fisioterapisti e non hanno ancora aperto lo studio, oppure lo hanno aperto da poco.

Quindi a meno che non era lo studio di papà e quindi vi siete ritrovati, per dirlo in francese con il culo coperto, ereditando un bel pacchetto pazienti…dovete farvi conoscere per creare un minimo di base pazienti.

Adesso non siamo più negli ’80 e ’90 e solo con il passaparola non si va molto lontano…

Attualmente quindi fatturi pochissimo, sei verosimilmente nel regime dei minimi (fino a € 30.000 lordi l’anno), neanche arrivi al forfettario (fino a 65k l’anno).

Se sei in questa situazione, devi mettere in atto una strategia che tra poco ti vado a spiegare…

Devi diffidare da chi ti dice subito di iniziare a fare campagne a pagamento sui social.

Del tipo:

“Fai sponsorizzate su Facebook che i pazienti arrivano subito…”

Devi capire subito una cosa fondamentale.

C’è una differenza abissale tra DOMANDA LATENTE e DOMANDA MANIFESTA.

Immagina un iceberg, i 3/4 dell’iceberg sotto l’acqua rappresentano la domanda latente, mentre il ‘1/4 che affiora dall’acqua rappresenta quella manifesta.

Ti faccio un esempio pratico per spiegarti la differenza tra i due tipi di domanda.

Prendiamo il modo di comunicare su Google e il modo di comunicare su Facebook.

Tutte le persone che sono su Facebook (tu stesso lo sei quando ci vai) sono al cazzeggio!

Ossia sono sul social per rilassarsi, per farsi i fatti degli altri, sono lì senza uno scopo preciso.

Quindi essendo al cazzeggio non stanno assolutamente cercando un medico, o un dentista, o un fisioterapista (non so quale sia la tua professione).

Ciò detto…non si può fare una promozione diretta su persone che non stanno cercando nulla.

Il concetto base è il seguente.

Su Facebook ==> sei tu che trovi loro.

Su Google ==> sono loro che trovano te.

E potrei finire qui l’articolo.

Questa è la differenza fondamentale tra il tipo di comunicazione e di promozione da fare su Facebook e su Google.

Se ho un dolore alla spalla e sto cercando un fisioterapista, vado su Google e lo cerco.

Quindi quando un paziente consapevole, che effettivamente ha un disturbo e deve fare una visita prima possibile, cerca su Google tu o il tuo studio dovreste uscire tra i primi risultati.

E questo su Google su può fare in 2 modi (non ne esiste un terzo):

  1. PAGHI GOOGLE

  2. PRODUCI CONTENUTI (senza pagare nulla)

 

Nel primo caso devi fare delle Google Ads (le vecchie Google Adwords), non sono altro che degli annunci pubblicitari che escono quando cerchi una qualsiasi cosa su Google.

C’è solo un piccolissimo problema è che gli annunci su Google costano parecchio.

Oltre a questo non funzionano subito.

Occorre testarli, ossia provare diversi tipi di annunci e come si dice nel gergo tecnico vedere quale converte di più.

Per fare i test a volte occorrono mesi.

Quindi devi mettere in conto il costo di mesi di test.

In un’unica parola devi avere il BUDGET.

Non puoi pensare in maniera ottimistica che subito arrivano i pazienti.

Devi pensare in quella peggiore, che i pazienti inizialmente possono anche non arrivare e devi avere cassa per marketing.

Considera almeno 6 mesi di test.

Lo so…ti aspettavi qualche strategia stile “bacchetta magica”…io non ti dirò mai nulla di tutto questo!

Quelle cose non esistono o possono portare risultati nel breve ma non produrli nel lungo.

Il tuo marketing deve essere solido e inarrestabile quindi non può basarsi sul caso, ma solo su strategie testate e ritestate che hanno prodotto risultati.

Quindi questo è il primo caso.

Nel caso in cui tu fossi tra quei giovani professionisti (e ne ho conosciuti molti) non hanno un budget oppure lo hanno a mala pena per un paio di mesi…

Allora devi puntare sul secondo tipo di strategia per scalare la classifica di Google devi produrre contenuti.

Ipersemplificando il concetto: devi creare il tuo blog (sì, il sito vetrina senza pubblicità non serve a niente) e devi iniziare a pubblicare articoli come se non ci fosse un domani.

Gli articoli devono rispondere a tutte quelle domande, devo dare tutte le informazioni, che cercano i tuoi pazienti.

Devono contenere le parole chiave ricercate per la tua branca medica.

Con tempo e dedizione il blog iniziare a produrre risultati, facendoti uscire sulle prime pagine (e poi sulla prima) di Google.

Senza però aver speso un centesimo in pubblicità.

Il prezzo che in questo caso devi pagare è il tempo da dedicare a questa attività.

Un blog che funziona deve avere almeno una cinquantina di articoli (è il minimo sindacale).

Calcolando una media di un articolo a settimana. É il numero minimo di articoli che dovresti pubblicare.

In un anno, considerando 2 settimane di pausa dal blog, avrai così 50 articoli sul tuo blog.

Ti ho parlato ora di Google…dove la domanda è di tipo manifesta.

Invece su Facebook il processo è molto più lungo, perché la domanda è latente.

Le persone stanno lì a cazzeggiare e come per magia appare l’annuncio del tuo studio, con tuo video, una tua immagine.

La prima cosa che devi fare è catturare l’attenzione delle persone, dato che nessuno sta cercando niente, con annunci molto meno diretti rispetti a quelli che usano su Google.

Anche qui hai le 2 solite alternative: puoi pagare Facebook e fare delle Facebook Ads (ossia delle sponsorizzate a pagamento), oppure creare dei contenuti.

Ergo sei un giovane professionista squattrinato ==> produci contenuti come se non ci fosse un domani.

Hai un minimo di budget ==> fai delle Ads e comunque produci alcuni contenuti (che male non fa).

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Al tuo successo!

Francesco

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