Come portare al successo uno studio medico (Seconda parte)

Prosegue la seconda parte dell’articolo dedicato a come portare al successo uno studio medico.

Se ti sei perso la prima parte ti consiglio di leggerla subito…la trovi qui ==> https://bit.ly/3F4iJU4

Oggi ti spiego alcune strategie fondamentale per differenziarti correttamente dai tuoi concorrenti e diventare così imparagonabile agli occhi dei pazienti.

Come al solito, stacca il cellulare, blocco di appunti e inizia da domani a mettere in pratica nel tuo studio.

Ripeto, oggi parto dal presupposto che hai letto attentamente la prima parte di questo articolo…se non lo hai fatto, clicca sul link qui sopra!

In questo articolo, come nella maggior parte che trovi su questo blog, ti do degli step da seguire passo passo.

Se realmente lo fai, vedrai da subito dei risultati concreti, per alcune cose ci vuole più tempo, ma ti assicuro che inizierai a mettere il tuo studio sulla strada giusta per il successo.

Che poi di fatto il successo è qualcosa di personale…

Magari per te vuole dire imparare a lavorare con meno pazienti aumentando i margini, quindi lavorare meno e lavorare meglio.

Per altri tuoi colleghi vuol dire creare un secondo studio.

Per altri gestire meglio il personale di studio.

Ognuno ha il suo obiettivo personale.

Sono sicuro che qualsiasi sia il tuo obiettivo i miei contenuti ti saranno di aiuto.

Bene, iniziamo con la seconda parte di questo articolo.

La strategia di cui ti voglio parlare oggi, essenziale per portare al successo uno studio è il posizionamento.

Se mi chiedessi, come portare al successo uno studio medico, tra le prime strategie che ti consiglierei ci sarebbe il posizionamento.

Il posizionamento deve dare la risposta ad una domanda fondamentale:

“Per quale motivo i miei pazienti devono scegliere il mio studio rispetto ad andare in cura da un mio concorrente?”

E la risposta a questa domanda, non può essere assolutamente, perché trattiamo bene i pazienti o perché siamo professionali, perché ci teniamo veramente alla loro salute…

Perché non sono difendibili!

Cosa significa?

Che se  domani mattina si alza un tuo concorrente può dire la stessa identica cosa.

Per questo sono tutte cose, per carità giustissime, ma che non ti differenziano assolutamente rispetto ai tuoi concorrenti.

Il concetto è che devi trovare una tua idea differenziante,  un qualcosa che con il tempo ti renda letteralmente imparagonabile rispetto ai tuoi concorrenti.

Ora ti elenco tutta una serie di cose, su cui puoi creare il tuo posizionamento.

Puoi utilizzare una o più di queste cose, la strategia migliore è combinarle tra di loro.

Puoi costruire il tuo posizionamento, quindi il tuo essere imparagonabile perché:

  1. Hai un tuo metodo o un tuo protocollo esclusivo (che ovviamente devi comunicare ai pazienti). 

    Avere un proprio metodo fa tutta la differenza del mondo, soprattutto a livello percettivo, crea nella mente delle persone un senso di unicità, di estrema professionalità e mette in secondo piano tutti gli altri tuoi colleghi o meglio concorrenti, che lavorano in maniera indifferenziata.Io consiglio a tutti di creare un proprio metodo, tramite un brand dedicato perché consente con il tempo di uscire dalla “lotta dei prezzi” e facilita di molte le trattative con i pazienti. 

    Ti spiego come funziona con un esempio banale (è applicato alla fisioterapia perché di facile comprensione…lo puoi applicare a qualsiasi branca medica).Sei un fisioterapista e come tutti i tuoi colleghi fai la tecar, la magneto, le onde d’urto etc…Se comunichi le prestazioni, le persone andranno subito sul prezzo, proprio perché ti possono confrontare immediatamente attraverso il prezzo.

    Se invece lavori utilizzando il tuo metodo, ti togli da subito ogni forma di confronto.

    Ovvio che poi il metodo deve essere frutta di esperienza sul campo, dare i suoi risultati e avere a regime tante tante testimonianze (non sono mai abbastanza) di pazienti soddisfatti che raccontano la “loro storia”.

  2.  Usi una tecnica particolare, direi “unica” oppure hai un macchinario in esclusiva (l’esclusiva minima dovrebbe essere della tua zona, se non della regione, per non dire nazionale). 

    Qui valgono le stesse cose di cui ti ho parlato sopra riferendomi al metodo. 

  3. Hai fatto delle PR, quindi sei stato intervistato su media nazionali (meglio) oppure locali (come tv e stampa). 

    Un’intervista in tv, magari in una trasmissione su un canale nazionale, ti fa diventare un’autorità dalla mattina alla sera. 

    Con la tv accade quello che si chiama “effetto alone“, ossia una distorsione percettiva agli occhi delle persone, che ti fa sembrare molto più bravo rispetto a prima.Solo per il fatto di stare di televisione.

     

    Un effetto simile lo creare un’intervista su un quotidiano o su una rivista di prestigio (anche se la tv vince sempre).Ovvio che la cosa migliore è andare in tv e farsi intervistare quando ha creato le basi per il tuo ecosistema di marketing.Prendi il mio caso io mi sono fatto intervistare, prima da una rivista di prestigio e poi da “la Repubblica” quando avevo creato giù tutto il mio “mondo” di marketing (se sei curioso ecco trovi le mie interviste qui ==> https://venderesalute.com/rassegna-stampafrancescoriccio/)

    Qui voglio spiegarci un concetto fondamentale.

    Citando Al Ries (il padre del posizionamento):

    “La percezione vince sempre sui fatti.”

    Questo è il motivo perché alcuni miei giovani studenti, sul cui posizionamento ho anche lavorato personalmente, riescono a farsi pagare oltre il 50% in più rispetto a colleghi con esperienza clinica anche di 10 anni superiore.

    Questo è il potere del marketing. 

    È il potere della percezione.

  4. Hai scritto un libro. 

    Il libro ti catapulta immediatamente ad un altro livello. 

    Quello di esperto.Il libro ti fa diventare un’autorità nella tua branca medica.
    E quando si diventa un’autorità, lì veramente cambiano tutte le regole del gioco.

    A quel punto puoi aumentare le tariffe, aumentare i tuoi margini, decidere di lavorare con meno pazienti, creare liste di attesa.

    Diciamo che con il libro crei un divario enorme tra te e i tuoi concorrenti…fino al giorno prima venivi paragonato dai pazienti con loro, dal giorno dopo passi su un altro livello.

  5. Il tuo studio ha un effetto Wow. 

    Cosa vuol dire?Nella tua zona gli studi non sono granché all’interno, sono direi “essenziali” con arredi semplici o economici e dentro con i più comuni macchinari e tecnologie che tutti hanno…Bene il tuo studio deve essere esattamente l’opposto!

    Ossia creare quell’effetto Wow. 

    Ho messo questa strategia al sesto posto perché non è proprio per tutti!

    Dato che per creare l’effetto Wow Box due soldi occorre investirli.

    Qui il concetto è, estrema cura per tutti i dettagli, dagli arredi della sala di attesa, alla reception, alle singole stanze, all’ingresso, alla parte tecnologica dello studio.

    Una volta creato l’effetto Wow Box non devi “tenertelo”per te, ma devi comunicarlo come se non ci fosse un domani, sul sito, sui social, su YouTube, su tutti i tuoi materiali di marketing (è così che rientri in un tempo quasi zero, di un’operazione di questo tipo).

  6. Creare i tuoi materiali di marketing a regola d’arteDevi avere dei materiali di marketing, scritte per bene, che abbiamo un senso, insomma fatti a regola d’arte.Mi riferisco ai contenuti sul tuo sito, sul tuo blog, sul tuo canale YouTube, ai tuoi materiali di marketing cartaceo (sottovalutato ma importantissimo).

    I materiali sono fondamentali.

    Quelli online per creare e poi riformare e difendere il tuo posizionamento.

    Quelli offline per invadere l’ambiente e quindi le case dei tuoi pazienti.

  7. Devi avere una quantità infinita di testimonianzeNon sto assolutamente esagerando.Le testimonianze “autoprodotte” e condivise sui propri canali, sul proprio circuito chiuso sono di vitale importanza per uno studio.

    Uno dei miei insegnanti non mi ha fatto che ripetere:

    “Le testimonianze non sono mai abbastanza.”

    Per questo anche devi avere una procedure obbligata per cui ogni tuo paziente finita la terapia, la visita o il trattamento di deve lasciare la sua testimonianze.

    Guai a non farlo, vuol dire che qualcosa è andato storto e allora devi subito rimediare!

Bene questa seconda parte dell’articolo su “Come portare al successo uno studio medico” termina qui.

Spero ti sia piaciuta e ti abbia dato spunti su cui riflettere.

Ci tengo soprattutto che fai una cosa: inizi a mettere in atto almeno una cosa che ti ho spiegato oggi nel tuo studio!

Al tuo successo!

 

Francesco

 

P.S. Il prossimo Vendere Salute è alle porte.

E sarà dal vivo, il 28 e il 29 maggio 2022 a Roma.

Il corso “Vendere Salute” sarà in grado di cambiare completamente il futuro del tuo studio.

Sarà un’edizione unica, perché l’ultima destinata a pochi studi.

Dalla prossima edizione, ossia quella di novembre, il corso si terrà solo una volta l’anno e sarà destinato ovviamente a tanti tanti studi.

Quindi non sarà più possibile farmi direttamente delle domande, o meglio lo potranno fare in pochi, perché non ci sarà più il tempo.

Vendere Salute di fatto è l’unico Sistema di marketing per studi medici.

Non partecipare è veramente una follia!

Grazie al mio sistema sari in grado di portare il studio ad un altro livello, te lo assicuro.

Ma potresti anche non fidarti delle mie parole e venire comunque al corso…tanto è coperto dalla Garanzia Soddisfatti o Rimborsati!

Sono rimasti veramente una manciata di posti per questa edizione.

Clicca sul link qui sotto, lascia i tuoi dati, sarai richiamato (senza impegno) da uno dei miei consulenti.

Fallo ora ==> https://corsovenderesalute.com

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